Capita, anche al giorno d'oggi, di trovarsi di fronte
ad emozioni
improvvise, che riescono a frantumare in un attimo
il muro di cinismo e pragmatismo dietro il quale ci nascondiamo
per affrontare la quotidianità.
Sono sensazioni forti, e quando sono penetrate nelle
nostre menti,
rompono con forza la routine del paesaggio urbano nel quale siamo immersi,
e rievocano immagini sepolte nel nostro subconscio.
Ecco allora che elementi della mitologia si sovrappongono a frammenti
di ricordi sbiaditi, in una dimensione onirica in cui l’oblio, l'abbandonarsi,
diventa un dolce risveglio alla vita.
Quando si sogna, si è liberi dalla coscienza
che spesso accompagna
e controlla i nostri processi creativi ...
Sognare è libertà, è abbandonarsi a irresistibili
seduzioni,
sperimentare la dolcezza del cedere ... Cedere a ciò che emerge, cedere ai sogni, cedere
agli incanti di un mondo profondo e luminescente, come se ci avvicinasse
a un tesoro che irraggia
dal profondo del mare, e invia richiami, e c’invita a sé.
All'irresistibile seduzione del sogno dobbiamo dunque
abbandonarci per riscoprire l'immediatezza dell'espressione artistica.